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Da Musica e Scuola, Gioiosa editore, del 15 Settembre 2005

 

Alessandro Simonetto

Intervista di Enzo Fantin

 

Alessandro Simonetto, nato a Bassano del Grappa alla fine del 1974, è musicista, ricercatore e curatore del sito internet kunstderfuge.com (ora anche di onclassical.com), una delle maggiori realtà web in campo internazionale.

In veste di tecnico del suono, ha collaborato con artisti di fama internazionale, case discografiche ed enti culturali. Dopo il diploma di maturità tecnica, si diploma in Pianoforte, presso il Conservatorio "Steffani" di Castelfranco Veneto, sotto la guida di Gabriele Di Toma, e in Musica Elettronica (Composizione Elettronica), presso il Conservatorio "Pollini" di Padova, sotto la guida di Nicola Bernardini con il massimo dei voti in composizione. Si perfeziona in pianoforte con pianisti di fama fra i quali Aquiles delle Vigne e Andràs Schiff (per la musica classica), Garry Dial, Cecil Mc Bee (per la musica jazz), Marco Fumo (per la ragtime music), Eric James (per la musica da film).

Ha inoltre compiuto per diversi anni studi di composizione, organo, musica corale e direzione di coro. Ha composto musica per pianoforte, organo, disklavier e fisarmonica, musica elettronica, cameristica e corale. Ha tenuto insegnamenti su audio e multimedia presso Istituti Tenici Superiori e Scuole di Musica private. Insegna e coordina l'attività musicale presso il Centro Pedagogico Steineriano di Cittadella, Padova, dal 1997.

 

Vuole illustrare le novità dell’iniziativa, da lei promossa, di una nuova diffusione di registrazioni “on-line”?

L’idea nasce dalla considerazione sull’elevato prezzo di un CD così come dato dalla somma degli alti costi di produzione di registrazione, editing e mastering, stampa e confezionamento, distribuzione del disco e diritti d’autore correlati, e non invece della musica e della sua interpretazione come invece dovrebbe essere se ragionassimo in termini etici. Credo si sappia come quando si compera un disco, supponiamo, di Schumann, sia Schumann che il suo interprete non guadagnino nulla, anzi magari il nostro incognito interprete ci rimetterà qui pure parte delle spese di produzione che si sà essere alquanto salate specie per le possibilità di un’artista. Ma dobbiamo qui volgere anche un pensiero particolare alle “tasche” dei tanti fruitori della musica! Sia chiaro: attualmente nessuno comperà più il godimento della musica ma il godimento del disco, dei suoi diritti e delle sue spese.

OnClassical pone invece l'accento sulla vendita online della sola musica - non più del disco - i cui diritti economici siano cessati e laddove non vi siano diritti di esclusiva attivi. Attraverso onclassical.com è possibile scaricare collezioni musicali, del tutto simili a CD, soltanto in formato audio MP3 od OGG vorbis di alta qualità. Per ora si tratta ancora di una piccola vetrina musicale in crescita, ma che punta su un concetto basilare: la libera distribuzione della musica (e parlo della musica non dei suoi ‘contenitori’) come previsto dalle nuovissime licenze Creative Commons di cui OnClassical si serve. In sostanza ciascun artista ha la facoltà di tutelare le proprie registrazioni in modo rapido, sicuro e legale non escludendo la possibilità di guadagnare sulle vendite: di fatto OnClassical parte dal presupposto di dare la metà dei guadagni sulle migliori collezioni all’artista stesso, qui escludendo i Live! e le collezioni con meno di tre stelle di qualità. L’artista inoltre si vede pubblicizzato da uno dei siti attualmente di maggior rilievo nel mondo di internet, Kunst der Fuge, kunstderfuge.com: sito che conta circa 500,000 visite al mese con downloads superiori ai 2 GigaBytes giornalieri.

 

La proposta è tanto più interessante in quanto è unica in Italia e con un solo esempio nel mondo?

Almeno per quanto ne so io, sì. Ma direi che è pure unica al mondo poiché OnClassical significa Online Classical Music e pertanto tratta la sola musica classica (esiste infatti una realtà web che tratta la musica pop, elettronica, classica…, io ho preferito non spaziare oltre alla classica per ora). Qualcuno potrebbe però obbiettare: dove mettiamo realtà come emusic, vitaminic, per non parlare di amazon? Provate a chiedere loro una percentuale del 50% da dare all’artista... Tornando ad OnClassical, credo limiterò presto la pubblicazione alle sole registrazioni da me prodotte: e in questo senso potremmo davvero dire che OnClassical sia la prima casa discografica al mondo a produrre, distribuire e vendere con questa filosofia di rispetto verso l’artista.

 

Come è approdato da un rigoroso tirocinio di studi musicali a questa scelta di diffusione di alcune importanti registrazioni via internet valorizzando alcuni solisti di talento?

Sono sempre stato attratto dalle macchine automatiche e dai database. Ricordo che ai tempi delle medie e delle superiori passavo gran parte del mio doposcuola a redarre svariate liste con vari ordini, dal tematico all’alfabetico. In seguito decisi di listare MIDI files per poi porli online; ora kunstderfuge.com è nientemeno di un grosso database di musica in questo formato che conta oltre 9.000 titoli liberamente scaricabili da chiunque.

Poi chiaramente la mia passione per la musica che non ho mai voluto relegare in secondo piano, malgrado le tante impossibilità vissute (mi sono dovuto diplomare di nascosto...), e la profonda volontà di stare sempre in continuo contatto con la musica e con chi la musica la vive. OnClassical non poteva non nascere da questi presupposti qui considerata la magia della trasmissione dei dati via internet unitamente alla compressione digitale.

Quando incontro qualche musicista che mi dice: “Con la sola musica non si vive”, penso a quanto io sia stato invece fortunato ad aver individuata una strada ancora imbattuta (parlo anche di Kunst der Fuge) e a quanto sia davvero difficile sfondare nel campo della musica laddove assistiamo sempre più al dilagare del caos e della mediocrità.

 

Tra le proposte risulta particolarmente importante l'incisione dei 71 brani dell'Album für die Jugend di Schumann nella versione di Marco Tezza.

Con Marco siamo oramai ottimi amici! Condividiamo inoltre le stesse idee musicali. Lui è davvero un grande artista che vive di arte giorno per giorno e che la trasmette con la musica sotto varie forme. Di lui ho registrato l’Album di Schumann in varie occasioni e alla fine abbiamo deciso di registrare quest’integrale a porte chiuse e senza interruzioni. Su onclassical.com sono ora presenti le due collections contenenti i ben settanta brani delle oltre due ore e oltre di musica. Si tratta di una prima mondiale che contiene davvero un numero esiguo di tagli e tanta profondità di sentimento per dei gioiellini tanto piccoli e preziosi.

 

Ci porti degli artisti che hanno aderito a questa iniziativa e alle prossime uscite.

Parlo sempre con particolare entusiasmo di artisti quali (vado a memoria) Maurizio Baglini, Marco Tezza, i Don Kosaken Chor, Nayden Todorov direttore dell’Orchestra Filarmonica di Plovdiv, Giampaolo Stuani, Sandrine Erdely-Sayo, Massimiliano Pitocco, Alberto Nosé, Gianluca Luisi, Antonio Palareti. Ma anche di quelli di cui sono in attesa di pubblicare prossimamente qualche collezione: Stefano Demicheli, Aleksandra Mikulska, Roberto Plano, Stefano Micheletti, Leonid Egorov. Future registrazioni verteranno su autori come Bach (intanto il Clavicembalo ben Temperato suonato da Gianluca Luisi, in 4 collezioni) e Sonate e Partite per violino (da parte di Alberto Sanna) ma anche Geminiani (ne sto ora ultimando l’editing per l’incisione dei Concerti op. 2 in una trascrizione per cembalo di Thomas Billington interpretata da Stefano Demicheli), Corelli, Veracini, ecc. Presto anche con Ruggero Livieri registrerò musiche di Reger presso un nuovo organo Mascioni.

 

Questa iniziativa permette anche di contenere i costi dei tradizionali supporti discografici.

Al momento non ho intenzione di pensare ad eventuali stampe discografiche. Sono quanto mai convinto che ciascuno possa incidere il proprio disco attraverso il computer di casa (un cd vergine costa poco più di 40 centesimi quando non meno). Alla fine un utente potrà dire di aver pagato la percentuale più alta per la musica, la più bassa per il supporto, conscio di aver contribuito verso l’artista e l’opera culturale di OnClassical.

 

Un suo giudizio sul panorama attuale della musica sia registrata che non e sulle prospettive del fenomeno classico che viene considerato in decadenza.

In parte credo di aver già accennato al mio pensiero. Al giorno d'oggi il livello degli interpreti è incredibilmente alto e questo entra in strano e direi grottesco conflitto con il tipo di richiesta del mercato che esige una seppure ottima qualità però per musica molto spesso priva di un benché minimo contenuto artistico. Credo che la musica classica sia destinata, come forse lo è sempre stato, ai pochi che sappiano la apprezzare. Le cause della mancanza di discernimento artistico che si riscontrano in questa come in altre arti è sicuramente frutto di una sempre più carente opera di divulgazione dei veri valori a partire dalle scuole e dai media. A questo si aggiunga che gli stessi discografici talvolta non sono loro stessi in grado di capire a che punto i loro interpreti siano all’altezza della musica che incidono e ne risultano così dei prodotti che vanno ad incrementare lo spamming del disco e ad influenzare ulteriormente la confusione sulla decisione finale dell’acquirente, decisione questa che dovrebbe invece essere tenuta in altissima considerazione.

 

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